Rumundu


Rumundu

Il video promozionale, interamente sviluppato con tecniche 3D e illustrazioni realizzate a mano, racconta la mission del progetto.

Stefano scrive:

Benvenuto nel progetto Rumundu!

Rumundu nasce in Australia il primo dicembre 2010, dove mi trovavo per partecipare all’Ironman quando, un’italo-australiana conosciuta per caso, invitò me e un’amica a stare da lei perché riteneva che non potessimo dormire nel furgoncino.
Quella mattina scrissi l’idea di un contenitore di storie di vita da raccogliere in giro per il mondo, che riposi in un cassetto per portare avanti nel mentre un’azienda fondata con alcuni amici e riprendere le mie consulenze. Nell’agosto 2012 ho riaperto quel cassetto.
Partecipai così con Rumundu alla Startup School della fondazione Mind the Bridge a San Francisco, dove il progetto è stato selezionato tra i quattro finalisti. A proposito… il nome “Rumundu” è opera di mia nonna, che al rientro da un viaggio mi chiese in dialetto, con la sua novantenne serenità “ma tu sei sempri in giru pà ru mundu?”, che vuol dire “ma tu sei sempre in giro per il mondo?”. E Rumundu è stato!
Questo nome, con le sue vocali, richiama concetti profondamente legati alla terra, evoca suoni ancestrali, fluidi e rotondi, capaci di condurre visivamente a spazi che solo la natura è in grado di darci.
Rumundu nasce per dare voce a una comunità di persone, con le loro storie, micro mondi, momenti e stili di vita sostenibili, che si muovono in controtendenza rispetto all’imperante modello consumistico. Ascolterò il punto di vista di chi ha scelto, ad esempio, di vivere in un ecovillaggio, fino a quello dell’amministratore delegato di una multinazionale che “dovrebbe” fare i conti con la responsabilità sociale d’impresa.
Quanto raccolto servirà a riscoprire, valorizzare e diffondere una virtù troppo spesso dimenticata: il buon senso.

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Scene n.02_02: modeling example, clay stile

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Scene n.02_02: modeling example, clay stile

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Scene n.02_02: modeling example, clay stile

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Scene n.02_01: modeling example, clay stile

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Screen_shot_rumundu_12

dicembre 28th, 2013

Alla ricerca del pixel perduto


Alla ricerca del pixel perduto

Video realizzato con tecniche 3D per il progetto “Alla ricerca del pixel perduto”, una storia promossa da Sardegna Ricerche per l’applicazione interattiva sviluppata dal Laboratorio Open Media Center e dal Crs4 denominata Wonderbook. Si tratta di un libro capace di animarsi grazie a personaggi che vivono tra le pagine le loro avventure in tempo reale.
Progetto presentato al pubblico nel mese di Novembre 2011 in occasione del Festival Scienza, presso il centro culturale Exmà di Cagliari.

aprile 25th, 2013

Porcovino.com



Porcovino

Realizzazione intro animata in 3D del portale Porcovino. Realizzata in collaborazione con Andrea Sanna per l’agenzia Shibuya.
3D animated intro for Porcovino portal. Created in collaboration with Andrea Sanna for Shibuya agency.
 

 

gennaio 22nd, 2013

Nuove sedi SKY


SKY

Presentazione interamente realizzata in 3D dell’idea di progetto per le nuove sedi SKY. Progettisti: Federica Orrù, Marco Tosi.

 

novembre 20th, 2012

3D Cinematic Nuraghe Arrubiu – Orroli



 

3D Cinematica Nuraghe Arrubiu – Orroli

Realizzazione cinematica introduttiva, interamente in 3D, della ricostruzione virtuale del Nuraghe Arrubiu di Orroli (CA). Cliente: Comune di Orroli, Soprintendenza ai Beni Archeologici della Sardegna. Progetto curato in partnership con Sardonic Studio.
 

ottobre 20th, 2012

Spot Orofluido Biopoint 30”



Spot Orofluido Biopoint

Lo spot Orofluido di Biopoint nasce dalla volotà di partecipare al concorso Movie & Co. del 2009. Nonostante il termine di scadenza per la partecipazione fosse molto vicino, ci siamo voluti mettere alla prova facendoci inviare, dall’azienda a noi assegnata come da regolamento, un brief che ci consentisse di metter subito mano al progetto. Dopo una rapida consultazione tra noi, abbiamo deciso di muoverci sotto l’insegna del punto di forza del prodotto: l’olio di Argan. Estratto in particolare dalle piante presenti nel deserto del Marocco, con suo colore giallo oro e la capacità di ammorbidire e rendere splendenti i capelli delle donne, ha dettato la strategia creativa alla base dello spot, dando origine in primo luogo allo storyboard di cui riportiamo le immagini. A seguire lo spot, interamente girato in digitale con tecniche 3D e alcuni frame. Poi l’animatic che è servito per la valutazione da parte del cliente, per Matteo Martis che ha potuto scrivere la musica e per il seguito della produzione in modo da avere un temporizzazione orientativa per la durata delle scene: Ed in fine la produzione delle scene.
 

 

 

 

 

ottobre 18th, 2012