San Basilio: Millenni di Storia in animazione

San Basilio: Millenni di Storia in Real-Time Rendering.
Una ricostruzione scientifica in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova.

Un Viaggio nel Tempo tra Rigore Scientifico e Innovazione Digitale

Il progetto di ricostruzione virtuale dell’insediamento di San Basilio rappresenta una delle sfide più ambiziose nel campo dell’archeologia digitale. Non si tratta di una semplice visualizzazione estetica, ma di un vero e proprio ponte temporale che permette di esplorare l’evoluzione di un sito strategico lungo oltre duemila anni di storia.

La Sinergia con l’Università di Padova

Il cuore di questo lavoro risiede nella stretta collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova. Sotto la supervisione scientifica del Prof. Jacopo Bonetto e grazie al meticoloso supporto dei ricercatori Emanuela Faresin e Arturo Zara, ogni volume, materiale e dettaglio architettonico è stato modellato sulla base di evidenze archeologiche, dati di scavo e rilievi stratigrafici. Questa sinergia ha permesso di trasformare dati accademici complessi in un’esperienza visiva immersiva e storicamente ineccepibile.

Tre Epoche, Un Unico Destino

L’insediamento di San Basilio è stato testimone di trasformazioni epocali, che abbiamo ripercorso attraverso tre fasi chiave:

  • L’Età Protostorica: La nascita di un emporio fluviale dove culture diverse si incontravano tra capanne lignee e il dinamismo del delta antico.

  • L’Età Romana: La trasformazione in un centro nodale della Via Popillia, con la complessità architettonica della Mansio e delle infrastrutture di sosta imperiale.

  • L’Età Medievale: L’evoluzione del paesaggio attorno alla Pieve, segnando il passaggio verso una nuova organizzazione sociale e territoriale.

La Tecnologia al Servizio della Storia

Per restituire la complessità di questi mondi scomparsi, il workflow produttivo ha integrato i software più avanzati del settore. La precisione della modellazione geometrica è stata affidata a 3ds Max, mentre la messa in scena, l’illuminazione dinamica e il rendering finale sono stati realizzati all’interno di Unreal Engine. L’utilizzo del real-time rendering ha permesso di infondere vita alle ricostruzioni, gestendo atmosfere atmosferiche e dettagli materici che rendono la percezione della storia vibrante e immediata.

Il risultato è un documento digitale che non solo documenta il passato, ma lo rende accessibile, comprensibile e incredibilmente reale.